Raspberry pi zero W recensione e novità

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Raspberry pi zero w…sempre più piccola ma sempre più smart.

 

Dopo tanta attesa finalmente è uscita la Raspberry pi 0 w, la versione aggiornata della già minimal Raspberry pi 0.

Il Tteam Raspberry ci stupisce nuovamente con la versione aggiornata della tanto amata Raspberry. Un micro PC ad un costo di appena 10$.

Onestamente, dubito in Italia avremo la possibilità di gustare questo giocattolino per quella cifra. Personalmente, anche se costasse 30€, per progetti di piccolo taglio la prenderei senza pensarci due volte.

 

L’hardware aggiornato si presenta così:

  • 1GHz, single-core CPU
  • 512MB RAM
  • Mini-HDMI port
  • Micro-USB On-The-Go port
  • Micro-USB power
  • HAT-compatible 40-pin header
  • Composite video and reset headers
  • CSI camera connector
  • 802.11n wireless LAN
  • Bluetooth 4.0

In cosa posso impiegarla?

La novità principale sta nella lettera finale: la W. La Raspberry Pi zero  W integra il modulo Wi-Fi e quello Bluetooth. Con questa versione non ci sarà più bisogno nè di cavi ethernet, nè di adattatori.

Non dando spazio alle dimensioni, il modulo Wi-Fi che hanno integrato non è super prestante. La connettività è buona e la capacità dell’antenna anche, ma ogni tanto il segnale viene a mancare e inevitabilmente si perdono pacchetti. Il Raspberry pi 0 w è sicuramente un ottimo strumento per progetti fatti in casa ma non è fatto per applicazioni ad impatto critico quali: videosorveglianza, allarmi, sensori, etc.

Questa Raspberry si presta più per progetti orientati alla robotica non troppo complessa, qualche applicazione a basso impatto come un termometro, una videocamerina che controlla se il cane sta facendo disastro in casa, o altre semplici cose.

Le sue dimensioni estremamente contenute aiutano la scheda ad essere posizionata in qualsiasi posto. Cosa estremamente utile quando abbiamo a che fare con applicazioni di robotica dove più piccoli e leggeri sono i componenti, più versatile e dinamico risulta il nostro progetto.

 

Anche se hanno il loro fascino, continuo a preferire i case minimal completamente squadrati.

 

Dimensioni

A differenza del Raspberry Pi 3 Modello B questo ha tutto “micro”.

Micro HDMI e Micro USB. A causa delle dimensioni estremamente contenute e credo anche per questione di consumi energetici, il team ha optato di mettere una porta micro-HDMI. Questo comporta che dovete per forza prevedere l’acquisto di un adattatore micro-HDMI se già non ne possedete uno.

 

Il fatto che il Raspberry pi zero w non monti una porta HDMI normale non è da considerare come un difetto od una limitazione, ma dobbiamo tenerne conto. Nel 90% dei casi, non userete mai un monitor se non perchè dovete verificare alcune impostazioni. Lo stesso vale per la tastiera. Per usare il raspberry pi zero w, come tutte le altre versioni ci si può connettere comodamente in SSH con programmi come Putty. Maggiori informazioni qui

Un altro aspetto che va considerato è che anche la porta per connetterci periferiche esterne è Micro USB.

Giusto per darvi un’idea più chiara delle sue dimensioni:

raspberry pi 0 w

 

Prestazioni

CPU Contenuta. Come indicato in precedenza, in questo modello abbiamo un single-core da 1Ghz. Come potete intuire dal taglio meglio presente su un PC moderno, non è possibile fare molto con questa CPU. Per ottenere il massimo da ogni Raspberry, vi consiglio caldamente di installare Raspian Lite e non NOOBS. Raspbian Lite è estremamente più veloce e leggero di NOOBS. Chi è pratico di Linux e amante della bellissima linea di comando (io ad esempio) l’amerà.

 

RAM. Vale quanto detto per la CPU. Il raspberry pi zero w viene fornito con 512Mb di RAM. Riesce a far girare Minecraft (se installate NOOBS potete sperimentare voi stessi), ma come detto in precedenza non regge applicazioni che richiedono prestazioni elevate. Applicazioni come database o siti web in ambiente di produzione non le consiglio. Tuttavia, se dovete fare esperimenti, un piccolo ambiente LAMP dovrebbe reggerlo. Armatevi di pazienza per il caricamento tra una pagina e l’altra se ci caricate sopra un sito web.

 

DISCO. Come per la Raspberry Pi 3 Model B vi consiglio di non prendere una MicroSDHC ma invece una MicroSDXC. Quando fate girare applicazioni di qualsiasi tipo, il 70% del cono di bottiglia lo fa il disco. Se prendete una Micro SDHC con 10 MB/s di lettura e scrittura, qualsiasi cosa ci farete girare sopra andrà lenta. Per lenta non intendo che girerà con calma, girerà proprio lenta. Una SDXC che scrive di media al triplo della velocità di una normale SDXC spremerà al meglio le prestazioni che questa piccola schedina può offrire.

 

Conclusioni

Rispetto al suo fratello più grande, il Raspberry Pi 3 Model B, questa versione non presenta la piedinatura GPIO saldata sulla piastra. Dovrete quindi provvedere voi ad acquistare e saldare la piedinatura direttamente sulla scheda. Un ottimo passatempo per chi come me proviene dal mondo dell’elettronica.

 

In finale è un buon prodotto. Chi è appassionato, autodidatta e vuole approcciarsi al mondo Raspberry, può tranquillamente partire con un modello come questo.

Per chi invece è già pratico di Raspberry, consiglio il raspberry pi zero w solo nel caso in cui dobbiate ideare progettini di piccolo calibro o in ambienti dove siamo davvero a corto di spazio.

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